venerdì 1 febbraio 2008

NUOVO COORDINATORE

Forza Italia Merate ha un nuovo coordinatore cittadino. E' Paolo Diana, già responsabile dei rapporti con il mondo associativo, nominato dal segretario provinciale Mauro Piazza. Sostituisce Dario Perego, che ha intrapreso una nuova avventura politica fondando il Gruppo delle Libertà, a cui facciamo i migliori auguri. Paolo Diana ha scelto Silvana Lodi quale vice coordinatore, riferimento per l'organizzazzione ed il tesseramento.

domenica 13 gennaio 2008

SCUOLA POLITICA 2008

L’Associazione “Costruiamo il futuro” ha deciso di elargire anche quest’anno cinque borse di studio per altrettanti giovani residenti nella provincia di Lecco interessati a partecipare al secondo ciclo di incontri della “Scuola di formazione politica” di cui è preside Roberto Formigoni. (I EDIZIONE DEI SEMINARI)Anche in questa seconda edizione sono previsti sei incontri, ciascuno con un tema specifico, uno per ogni mese. Bipartisan i professori che terranno le lezioni. L’onorevole Maurizio Lupi, come membro del comitato promotore dell’iniziativa e presidente dell’associazione Costruiamo il futuro di Merate ha deciso di offrire questa possibilità a cinque giovani della provincia di Lecco.L’obiettivo della scuola è quello di formare una classe dirigente al servizio delle istituzioni e della società civile e di sostenere il rinnovamento della vita politica locale e nazionale attraverso la promozione della cultura e della formazione politica nei giovani. “La scuola di formazione è una scommessa – ha detto Maurizio Lupi – per superare la debolezza del centrodestra nell’esprimere una nuova classe dirigente. Per questo motivo ho deciso, tramite la mia associazione, di elargire cinque borse di studio ad altrettanti giovani della provincia di Lecco affinché possano partecipare a questa importante iniziativa”.Il bando dell’associazione è rivolto ai giovani che abbiano al massimo trent’anni, le candidature devono pervenire entro e non oltre il 25 gennaio presso la sede dell’associazione in via Baslini 10 a Merate, oppure tramite fax al numero 039/5969950 o via mail all’indirizzo info@costruiamoilfuturo.it.La selezione dei partecipanti si svolgerà attraverso una valutazione dei titoli e delle referenze.I candidati saranno giudicati da un'apposita Commissione composta dal Presidente dell’Associazione Costruiamo il Futuro, l’onorevole Maurizio Lupi, previa consultazione con il Presidente della Fondazione, il Presidente, il Direttore ed il Segretario Generale della Scuola. “E’ stata un’esperienza molto interessante – ha commentato Francesca Figini, che ha frequentato la scuola grazie alla borsa di studio dell’associazione – Gli argomenti trattati erano sempre di grande attualità e mi hanno aiutato anche nel mio percorso di studi. Le lezioni una volta al mese hanno il vantaggio di non essere un impegno troppo gravoso ma danno la possibilità ai giovani di arricchirsi con un confronto reale con i relatori il cui contributo è ancor più di valore perché bipartisan. Personalmente ho già inoltrato alla Fondazione, promotrice dell’iniziativa, la preiscrizione per partecipare al secondo ciclo di incontri. E’ un’esperienza che mi sento di consigliare a tutti i giovani che abbiano voglia di acquisire nuovi strumenti per comprendere il mondo politico e la realtà che ci circonda”.

venerdì 23 novembre 2007

891 FIRME DAI GAZEBI... E NON SONO ANCORA FINITE!




Vogliamo ringraziare tutti i cittadini meratesi e dei paesi limitrofi che hanno risposto con grande entusiasmo alla petizione “Subito al Voto” promossa da Forza Italia.

A Merate, i numeri parlano chiaro, in sole due mezze giornate di gazebo, ovvero solo poco più di sette ore, sono state raccolte ben 891 firme. I numeri non sono ancora definitivi ma in costante aumento, perché moltissimi cittadini, che non hanno potuto raggiungere i gazebo, si sono attivati per farci pervenire il loro contributo alla nostra iniziativa. Senza ombra di dubbio si andrà oltre le 1.000 firme preventivate. Gli organizzatori dell’iniziativa sono sorpresi da questa partecipazione senza precedenti e gratificati dal consenso popolare.

E’ importante e doveroso segnalare i commenti a caldo della gente che si recava spontaneamente a firmare. E’ evidente che tutti sono stanchi dell’attuale Governo, che sono esasperati dalle false promesse, soprattutto dalle tasse sempre più onerose e di conseguenza sempre più preoccupati per il loro futuro.
E’ ormai chiaro a tutti, che gli atteggiamenti di antipolitica, portati avanti sia dagli attuali esponenti della sinistra che della destra, sono pericolosi perché disaffezionano l’elettorato e lo dividono. Solo con maggioranze reali e compatte si possono raggiungere i grandi obiettivi di cui ha bisogno il Paese. E’ ora di voltare pagina e di abbandonare le logiche della poltrona e della politica fatta di chiacchiere, soprattutto attraverso i mass media. Occorre coordinarsi per portare avanti un programma che punti sulla meritocrazia, sulla preparazione e sulla serietà delle idee.
Anche in questa occasione la gente si è raccolta attorno a Forza Italia e al suo leader Silvio Berlusconi.

Una cosa è certa, al di là dei numeri nettamente a nostro favore, abbiamo capito quanto sia importante ascoltare la gente. I gazebi devono essere un punto di incontro tra i partiti e gli elettori che vogliono dare il proprio contributo attivo alla politica, ciò al fine di sensibilizzare chi sta già al potere a rappresentare le esigenze dei cittadini, rispettando il mandato conferito dal popolo.

Per concludere, un’altra notizia confortante che conferisce nuovo entusiasmo al Coordinamento Cittadino. In sole due giornate abbiamo avuto nuove adesioni al nostro movimento. Vogliamo continuare così.

N. B. GRAZIE AGLI AMICI DI ALLEANZA NAZIONALE CHE CI HANNO AIUTATO A TENERE APERTO UN GAZEBO E A RACCOGLIERE TANTE FIRME!


giovedì 15 novembre 2007

SUBITO AL VOTO


Carissimi Amici,

Mancano ormai pochissimi giorni alla grande manifestazione di piazza promossa da Forza Italia.

L'obiettivo è chiaro per tutti noi: MANDARE A CASA IL GOVERNO PRODI.

Per questo motivo Forza Italia Merate si è impegnata a sottoscrivere la petizione "SUBITO AL VOTO", raccogliendo 1.000 firme.

Confidando nel Vostro importantissimo sostegno, vi aspettiamo numerosi.

Presso i gazebi Vi saranno date informazioni sulle prossime attività della Sezione, oltre che a numerosi gadgets.

Oltre all'invito, Vi anticipiamo il modello di raccolta firme da distribuire a parenti, amici, colleghi, e simpatizzanti... insomma a tutti coloro che non ne possono più di questo MalGoverno, e vogliono cambiare qualcosa.

Siamo già in tanti, ma vogliamo essere tantissimi.

A presto,


IL COORDINAMENTO CITTADINO
DI FORZA ITALIA MERATE

martedì 6 novembre 2007

I NUMERI DELL'AREA CAZZANIGA


Solo i numeri – quelli giusti – avrebbero potuto dare chiarezza al problema "area Cazzaniga".
Gli allarmismi o i disfattismi degli ultimi giorni a nulla servono, se non a mostrare – se ancora una volte ce ne fosse stato bisogno – la debolezza di un'Amministrazione che scivola spesso e volentieri.
Per chiarezza espositiva riteniamo opportuno segnalare che Il costo complessivo per l'ultimazione dell'opera recentemente pubblicato dall'Amministrazione Comunale, pari ad Euro 4.087.000, evidenzia un aumento complessivo dei costi di Euro 690.000 rispetto al finanziamento iniziale del 15 Settembre 1997.
Se si tiene conto che ora contrariamente ad allora, è stato riacquistato il diritto di superficie, allora valutato Euro 750.000, si intuisce chiaramente che, nonostante le avverse vicende con cui hanno dovuto fare i conti le tre Ammnistrazioni Comunali che si sono succedute, ad oggi i costi per Merate sono rimasti invariati.
L'avocazione a sé da parte del sindaco della responsabilità politica del cantiere è un chiaro segno di sfiducia nei confronti dell'assessore che oltre a fornire cifre inesatte, in maniera lapalissiana dichiara alla stampa "brancoliamo nel buio. Non sappiamo che farcene."
Non è certamente questo ciò che avrebbero voluto sentire i Meratesi su un opera che attendono da anni.
Che il cantiere non abbia avuto buona sorte è ormai chiaro a tutti.
Ma che di fronte alle vicende negative si debba fare disfattismo non è accettabile.
La tempestività nell'agire ha infatti – negli anni precedenti – evitato il peggio, consentendo all'Amministrazione Comunale di superare la vicenda giudiziaria dell'appaltatrice (finita in concordato preventivo) senza che ciò potesse ulteriormente ampliare i danni.
A tutti deve esser chiaro che, completato il mandato, l'Amministrazione precedente si presentava al voto dei cittadini con un cantiere che – sebbene non completato – era pronto per la prosecuzione essendo i lavori già appaltati a nuova impresa.
A questo si aggiunga – in termini economici – che era stata incassata una garanzia di euro 252.000 dalla prima appaltatrice e trattenuta una cauzione versata da altra ditta aggiudicataria di ulteriori 31.000 euro che aveva poi ritenuto di non proseguire nell'appalto.
E siamo al 26 maggio 2004.
Dopo le elezioni e pur disponendo di tutte le condizioni, il non aver agito tempestivamente – in ragione di chissà quale soluzione da sostituire alle scelte della precedente amministrazione – ha ulteriormente complicato le cose. Infatti nel gennaio 2005, (ancor prima di iniziare), la nuova aggiudicataria aveva già esposto al Comune "riserve" (ossia pretese dell'appaltatore nei confronti del committente che vengono avanzate e fatte valere in dipendenza dell'esecuzione del contratto d'appalto o di eventi su quest'ultimo incidenti) per le quali si è resa necessaria una nuova transazione.
Dal 9 di gennaio di quest'anno – data in cui la ditta che aveva l'appalto del cantiere ha comunicato l'intenzione di interrompere i lavori – si sono resi necessari 8 mesi prima di giungere ad una soluzione del problema…
Quando, invece, l'azione è stata tempestiva, lo è stata senza costrutto.
Infatti – paradossalmente - l'aggiudicazione dell'appalto del 2° lotto senza aver prima definito il contenzioso con chi doveva completare il 1° lotto e concluso i relativi lavori potrebbe dare spazio ad ulteriori pretese (le c.d. riserve sopra indicate) che la ditta incaricata di completare il 2° lotto potrebbe avanzare in caso di ritardo nell'inizio dei propri lavori.
Per concludere, una semplice riflessione: si pensi che l’attuale Sindaco all’epoca dell’avvio del cantiere ricopriva la carica di Assessore ai Lavori Pubblici. Come può, ora, rinnegare l’opera?

sabato 27 ottobre 2007

LA SINISTRA HA DECISO LA MORTE DI ECOSYSTEM


Martedi 16/10/2007 in Villa Confalonieri si è tenuta un’assemblea pubblica finalizzata a chiarire la gestione futura del sistema idrico provinciale. Le leggi regionali n. 26 e n. 18, rispettivamente del 2003 e del 2006, obbligano ad una gestione separata delle reti acqua e gas dalla gestione del servizio.

Relatori oltre al Sindaco di Merate, Giovanni Battista Albani, il Presidente della Provincia, Virginio Brivio, e l'Assessore all'Ecologia Marco Molgora. Sono intervenuti anche due presidenti delle quattro società che si devono fondere: Ing. Proserpio di Acel e l'Ing. Formenti di Ecosystem. La sala era gremita di amministratori locali che probabilmente avrebbero voluto capire perché oltre a fondere le società che si occupano di acqua, come prevede la legge, si dovessero fondere anche quelle che gestiscono il gas.

A fine serata, era evidente dai commenti degli amministratori locali presenti, un manifesto stato di disagio, determinato dalla poca chiarezza con la quale è stata portata avanti questa operazione. Di fatto l’assemblea pubblica, che avrebbe dovuto servire a chiarire alcuni aspetti della complessa vicenda, ha lasciato la maggior parte dei presenti scettica.

Il dibattito è stato pieno di contraddizioni. Nella presentazione della serata il Sindaco di Merate ha esordito dichiarando che la fusione " è un progetto fondamentale per il nostro territorio" e subito dopo, invece, asseriva preoccupato che "per il meratese è una scelta difficile e dolorosa".
Evidentemente propendiamo per questa seconda ipotesi, visto che se i consigli comunali votassero a favore della fusione, significherebbe per il meratese morte di Ecosystem!

Il Presidente della Provincia, Virginio Brivio, ha detto in modo chiaro ed inequivocabile che "solo il tema dell'acqua è oggetto di una disciplina specifica”. Il settore energia è coinvolto in modo opzionale.
Brivio a sostegno della validità della fusione ha citato la delibera n. 32 della conferenza degli Enti Locali (Sindaci) dell'ATO del 23 Aprile 2007 con la quale si è scelto di giungere alla fusione delle quattro società, ma si è dimenticato di chiarire che nella delibera non si parla mai di Gas, infatti in premessa è scritto testualmente: " Il presente documento si occupa per il momento solamente della società che dovrebbe gestire il patrimonio idrico".
Di conseguenza, il documento sottoposto ai Sindaci era ambiguo in quanto nei diversi punti si parlava esclusivamente del settore idrico e mai del gas e dell'energia. Pertanto si prestava ad interpretazione fuorvianti rispetto a quanto previsto in oggetto.

I presidenti Proserpio e Formenti si sono arrampicati sui vetri in difesa del progetto di fusione cercando di demolire la mozione presentata in alcuni comuni soci di Ecosystem nella quale si chiede di procedere alla sola fusione del settore idrico. Gli argomenti addotti non hanno convinto nessuno.
Il presidente di Ecosystem ha dichiarato che l'idea di lasciare in mano agli attuali soci le quote di Ecosystem Gas è “bislacca” sostenendo che è “fragile” e che è troppo piccola per reggersi da sola.
Per i professionisti della politica sono certamente meglio i carrozzoni che consentono lauti stipendi indipendentemente dai risultati prodotti.
Formenti ha dichiarato che il progetto di fusione cosi come è stato presentato, permetterà, per i primi anni, di coprire i costi e gli investimenti del settore idrico con gli utili derivati dalla vendita del gas.
Tesi, subito dopo, completamente smentita dal Presidente della Provincia. Brivio, infatti, ha assicurato che tutti i costi e gli investimenti saranno finanziati esclusivamente con la tariffa idrica stabilita dall'ATO, da Lui presieduto.
Il presidente di Acel ha dichiarato che la fusione del solo settore idrico sarebbe stata più costosa, complessa e lunga. Anche questa volta nuova smentita dal vice presidente di Acel Service Dott. Valsecchi Remo, noto commercialista, che da anni è presente in società pubbliche, quali Silea Spa, Seruso Spa, Saceccav Spa e molte altre quale amministratore o sindaco.
In una nota inviata agli organi di stampa Valsecchi dichiara in modo lapidario:
1° La fusione del solo settore idrico farebbe risparmiare tempo e denaro.
2° Mettere insieme acqua e gas è un'azione fortemente squilibrata.
3° Acel dispone di grosse risorse finanziarie inutilizzate, perché dovrebbero essere utilizzate per
coprire le perdite di altre società?
4° Perché fondere solo quattro società e non tutte quelle esistenti in provincia?
5° Perché il progetto non propone un piano industriale che dimostri come si può arrivare ad una
ottimizzazione del servizio idrico?
Ed il vice presidente di Acel conclude bocciando la prospettata fusione dicendo: " Personalmente conoscendo la questione per averci lavorato a lungo, ritengo l'operazione, per come si intende realizzarla, sbagliata in quanto non produce vantaggi per i cittadini ed è solo funzionale al rafforzamento dei centri di potere.
A questo punto, sembra legittimo chiedersi il perchè di questa fusione che l'Assessore Molgora ha di fatto definito “immodificabile”.
Inoltre, sarebbe interessante sapere quanti siano stati i Sindaci che dopo il 23 Aprile sono andati in Consiglio Comunale a riferire delle decisioni assunte. Quali sarebbero stati i nuovi assetti sociali? Quali erano gli effetti prodotti dal punto 3 della delibera del 23 Aprile nel quale si delegano le società a valorizzare il patrimonio?
Certamente non è stata una preoccupazione del Sindaco di Merate, che tra l’altro è l'azionista di maggioranza assoluta di Ecosystem. E' scandaloso, infatti, che in un Consiglio Comunale di Merate, tenutosi nella scorsa estate, dove è stato invitato il Presidente di Ecosystem ad illustrare i programmi futuri delle nostre società, nessuno abbia fatto cenno alle decisioni prese con la delibera dell'ATO n. 32 del mese di Aprile.
A questo punto, vogliamo proprio vedere quali Consiglieri Comunali di Merate alzeranno la mano per decretare la morte di Ecosystem a favore di un progetto di fusione quantomai approssimativo, che non porterà alcun beneficio ai cittadini ma che ne porterà certamente a chi non ha consentito un dialogo preventivo, difendendo a spada tratta un progetto voluto dalla nostra piccola casta.

PETIZIONE: SOSTEGNO DELLA LEGGE SULLA SCUOLA IN LOMBARDIA


Il Governo ha deliberato l'impugnazione della Legge Regionale 19/07 sul Sistema Educativo di Istruzione e Formazione della Lombardia.
Si tratta di un atto contrario a quella pari dignità che merita di avere il mondo della Formazione Professionale, che mina la libertà di scelta educativa promossa e attuata in Lombardia dal Presidente Formigoni e che rischia di aggravare il già preoccupante livello di dispersione scolastica dell’Istruzione.
Vi invitiamo quindi a prendere una decisa posizione di sostegno al Presidente e di protesta nei confronti del Ministro Fioroni.
Impugnare la Legge Regionale è una decisione scellerata, che affossa il mondo della Formazione Lombarda e mette a repentaglio il futuro di migliaia di ragazzi che vedrebbero impedita una risposta alle proprie aspirazioni.
Vogliamo che il Ministro Fioroni revochi – subito! – la decisione di ricorrere in Corte Costituzionale contro questa Legge.

Petizione promossa dall'Associazione Costruiamo il Futuro

PER FIRMARE;
http://www.firmiamo.it/sostegnodellaleggesullascuolainlombardia

mercoledì 17 ottobre 2007

INCONTRO SUL TEMA DELL'ENERGIA

COSTRUIAMO IL FUTURO - FORZA ITALIA SEZIONE DI OLGIATE M.

Energia pulita ed economica:
una sfida possibile?
Il sistema economico e lo stile di vita moderni sono legati in modo inscindibile alla disponibilità di energia, ma la produzione e la distribuzione della stessa vanno incontro a problemi di ordine sempre più planetario. Le fonti naturali tradizionali tendono ad esaurirsi e la produzione corrispondente è oggetto di contestazione da parte degli ambientalisti, le energie alternative sono ancora ad uno stadio di sviluppo inadeguato per una ipotetica sostituzione delle forme tradizionali, il nucleare è stato bandito in Italia mentre è utilizzato in altre nazioni anche limitrofe. Sul fronte della distribuzione la novità più importante è costituita dalla liberalizzazione, che ha l’obiettivo di generare un meccanismo virtuoso di concorrenza a favore del consumatore: L’efficacia della liberalizzazione dipende molto dall’impostazione legislativa e inoltre le aziende di gestione dei servizi sono alle prese con una serie di operazioni di fusione/scorporo. Insomma il mondo dell’energia sta vivendo un momento di forte fermento di cui il cittadino spesso non riesce a seguire le logiche. Il convegno vuole rispondere ad alcune domande fondamentali:

· Qual è lo stato delle riserve di petrolio? Come il petrolio tiene l’occidente vincolato ai paesi produttori?

· Qual è lo stato dell’arte delle energie alternative? In quale misura possono realmente sostituire le fonti tradizionali?

· Qual è il grado di inquinamento realmente prodotto dai vari metodi di produzione?

· Qual è lo stato dell’arte della sicurezza nelle centrali nucleari?

· Quali benefici può realmente aspettarsi il cittadino dalla liberalizzazione come impostata in Italia?

· Quali cambiamenti sono in atto nel nostro territorio riguardo alla gestione dei servizi ai cittadini e con quali conseguenze?



Interverranno:

On. Maurizio Lupi, Responsabile Infrastrutture Forza Italia

Dr. Massimo Buscemi, Assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile della Regione Lombardia

Ing. Silvio Bosetti Amministratore Delegato AGAM Monza

Ing. Antonio Conrater, già Presidente Ecosystem Spa

Moderatore Dr. Giovanni Grasso coordinatore Forza Italia di Olgiate Molgora.

martedì 2 ottobre 2007

ECOSYSTEM GAS

(Merate 27/09/2007) -

Il Consiglio Comunale di Merate avrebbe dovuto avviare questa sera la discussione sul Gas con la proposta di mantenere e sviluppare le attività Ecosystem nel Meratese.
Ma due ore prima del Consiglio veniva riunito il Consiglio di Amministrazione di Ecosystem per approvare il trasferimento a un’unica Società Provinciale di tutte le attività Ecosystem (gas compreso!!!).

In questo modo, la discussione sulla mozione dell minoranza veniva resa inutile.


Se c’era qualche dubbio sui metodi autoritari e spregiudicati con cui viene amministrata la Città di Merate noi crediamo che questo episodio la dica lunga sulle maniere arroganti con cui si governa il territorio.

Lo stesso vale per gli altri Comuni Soci di Ecosystem che neanche erano stati informati delle decisioni che si stavano prendendo (anche in Ecosystem ci si muove a colpi di maggioranza!!!).

Forza Italia stigmatizza l’arroganza di chi pretende di decidere da solo senza sentire le opinioni delle minoranze.

Noi ci auguriamo che una decisione così importante venga “sospesa” in attesa di un più ampio dibattito cui possano partecipare anche tutti gli altri Comuni (comprese le loro minoranze).

Ecosystem è un patrimonio prezioso che Merate ha messo insieme con il lavoro di tanti anni: il rischio di svenderlo c'è e bisogna valutarlo bene, perchè si sa, la fretta in questi casi è cattiva consigliera.

Se le vicende dell’Ospedale di Merate ci hanno insegnato qualcosa è che la centralizzazione dei servizi a livello provinciale comporta dei rischi che possono alterare sensibilmente il livello dei servizi che diamo ai nostri cittadini.

Per questo Forza Italia chiede :


· Che il processo di aggregazione avviato riguardi solo l’Acqua (come richiede la Legge regionale).
· Che Ecosystem Gas sia messa in condizione di poter riprendere il proprio sviluppo (in questi ultimi tempi pregiudicato dalle continue voci di cessione dell’attività).
· Che anche per l’acqua Merate sia molto di più di un semplice sportello periferico: c’è una storia di esperienze e competenze anche manageriali senza le quali il il servizio peggiorerà sicuramente.

martedì 25 settembre 2007

SI' AL COMMISSARIATO DI POLIZIA

Il Comitato Cittadino di Forza Italia Merate sostiene la necessità di istituire un Commissariato della Polizia di Stato nella nostra città.
La sicurezza dei cittadini, il bene più prezioso che devono garantire le istituzioni pubbliche prima di ogni altro, non può prescindere da una forte presenza di Forze dell’Ordine in un territorio che, ponendosi a confine con altre realtà territoriali, in particolare le province di Milano e Bergamo, è polo di attrazione e zona di sconfinamento per la micro criminalità. La sicurezza è una legittima aspirazione di tutti i cittadini che, in un periodo di crescente incertezza come quello che stiamo attraversando, vedono nella presenza di un altro presidio in città un’ulteriore garanzia per condizioni di vita meno precarie. Nella consapevolezza che, pur essendoci zone maggiormente a rischio di Merate, la nostra città rappresenti il punto di riferimento naturale per una vasta area, auspichiamo la creazione, in tempi ragionevoli, di un Commissariato. L’incremento della sicurezza per la cittadinanza non arriva solamente dall’azione repressiva e di controllo delle Forze dell’Ordine, ma anche da un’azione preventiva in campo sociale che non attiene solamente alle forze politiche ed alle istituzioni a livello nazionale, ma coinvolge e chiama ad agire le realtà locali, le più vicine ai cittadini. Si deve puntare a rendere meno appetibile e più difficile qualunque azione criminosa nel nostro territorio.
Invitiamo l’Amministrazione Comunale ad una decisa e pressante azione per raggiungere questo obbiettivo, ed a porre in essere tutti i passi e le iniziative necessarie perché il Commissariato diventi una realtà e non resti solamente una bella promessa sulla carta.

Il Direttivo Cittadino di Forza Italia

giovedì 13 settembre 2007

E' NATO IL BLOG DI FORZA ITALIA MERATE

Disponibile per chiunque voglia chiedere informazioni sull'attività di FI a Merate e del suo direttivo, segnalare necessità o richieste, presentare problemi.